Incontro interessante e piacevole, quello avvenuto
venerdì 11 gennaio a Chivasso, all'
Università del Dialogo,
con Don Domenico RICCA (don Meco) su:
“La Speranza, una virtù, anche per chi ha sbagliato…"

Don Domenico è un Sacerdote Salesiano, da quarant'anni Cappellano nel Carcere Minorile Ferrante Aporti di Torino.
E’ molto impegnato nelle iniziative per l’integrazione a favore dei ragazzi del carcere.
E’ noto anche per aver accompagnato i ragazzi del carcere minorile a pranzo da Papa Francesco nella sua visita a Torino. Don Domenico Ricca vive a Torino è coordinatore progetti presso “Salesiani Don Bosco”, Sacerdote presso il Ministero della Giustizia ed inoltre Consigliere ecclesiastico diocesi presso le A.C.L.I

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I componenti della nuova presidenza provinciale ACLI:
Presidente: Raffaella Dispenza, sostituisce Roberto Santoro (nel riquadro)
Vice presidente vicario: Gianclaudio Santo
Vicepresidente: Matteo Lucà

Marco Calvetto, Liliana Magliano, Stefania Martis, Giovanna Ribet, Vittorio Saraco, Davide Valfrè, Carlo Zummo
.
Delega speciale a un consigliere provinciale: Roberto Caudullo.
Sono membri di diritto della Presidenza Provinciale (Statuto art. 17): Cristina Perina, Renzo Brunelli, Laura Malanca.
Comunicato - Relazione



Nella serata di mercoledì 7 marzo 2018 presso il Centro Incontri "I Care" abbiamo incontrato il giornalista Raffaele Masto (bogger esperto di realtà africane) in un incontro a cura del GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) di Chivasso in collaborazione con le Acli e l'Anpi su questini economiche-politiche dei paesi di origine, dal titolo: "Aiutiamoli a casa loro - Siamo sicuri che ci convenga?"

I Care 22/10/2017

Se ne va anche l'ultimo dei Frati Cappuccini di Chivasso
Fra Carlo Basili festeggiato domenica 10 settembre 2017


LA PACE DEI BIMBI: un progetto della reporter Antonietta Chiodo
presentato il 30 marzo 2017presso ol Centro incontri Acli-I Care
foto

progetto nepal

Il G.A.S (Gruppi d'Acquisto Solidale) in collaborazione con il Circolo ACLI ha organizzato Giovedì 02 febbraio 2017 presso i nuovi locali "I Care" di Chivasso nel Convento dei Frati Cappuccini, una serata su "Progetto Nepal", finalizzata a promuovere e sostenere la bella iniziativa di Martino Borrione. per molti anni responsabile del Soccorso Alpino di Biella. Martino, tramite una proiezione dal titolo “Progetto Nepal”, ha illustrato la situazione post-sisma in Nepal, le attività sociali ed alpinistiche da lui svolte laggiù, e nondimeno i progetti ai quali sta lavorando

... sul Referendum Costituzionale


Chivasso, 28 febbraio 2016 - Congresso del Circolo Acli "Carlo Cazzari"


Chivasso, giovedì 18 Febbraio 2016 - una tavola rotonda sul tema: Laudato si...
relatori: Arturo Masetto, fra Carlo Basili, Fabrizio Debernardi, Massimiliano Tantillo
moderatore: Beppe Stocco


30/10/2015 Chivasso: presentato il progetto "Alzheimer Caffè"

Un progetto promosso dalle ACLI di Chivasso e di Torino e dalla
CooperativaSociale Solidarietà con la collaborazione dell’ASL TO4

ASL TO4 - Questa mattina, presso la sede legale dell’ASL TO4, a Chivasso in via Po 11, è stato presentato il progetto “Alzheimer Caffè Chivasso”, un luogo di sostegno, di incontro e di mutuo aiuto. Il progetto è promosso dalle ACLI di Chivasso e di Torino e dalla Cooperativa Sociale Solidarietà ed è finanziato dalla Fondazione CRT, Area Welfare e Territorio; i partner di progetto sono l’Unione Sportiva ACLI Torino e l’ANPI Sezione Boris Bradac; l’ASL TO4 collabora per la costruzione di sinergie a favore delle persone affette dalla malattia di Alzheimer.
“Questa iniziativa, che il circolo ACLI di Chivasso ha intrapreso con le ACLI provinciali e la Cooperativa Solidarietà – spiega il Presidente del Circolo ACLI di Chivasso, Beppe Stocco – si propone di affrontare il tema dell’inclusione e della partecipazione sociale delle persone malate di Alzheimer e di offrire spazi di sostegno emotivo e psicologico alle famiglie e/o alle persone che si prendono cura di loro. L’Alzheimer Caffè, oltre che permettere momenti di sollievo per i malati consentendo agli accompagnatori di partecipare a incontri di mutuo aiuto, gestiti da psicologi o comunque da persone abilitate, si rivolge a tutti i cittadini per approfondire la conoscenza della malattia, al fine di sensibilizzare e coinvolgere gli stessi in una rete di sostegno che mette in relazione la società civile e le strutture istituzionali. La convinzione è che solo da una reale collaborazione e partecipazione di tutte le parti sociali si possa costruire una società efficiente e solidale, nella quale si possa dire “gli altri?...siamo noi!”.
Sono numerose le iniziative della prima edizione del progetto, che si svolgeranno dal 10 novembre al 21 giugno e che sono aperte a tutti, ai malati di Alzheimer e a coloro che se ne prendono cura e a tutti i cittadini interessati: incontri con medici dell’ASL TO4, incontri di mutuo aiuto per le famiglie gestiti da psicologi, incontri con specialisti in terapia occupazionale, con musicisti, ma anche incontri per conoscere i diritti e i servizi, per la gestione del quotidiano e per l’accompagnamento spirituale. Durante gli incontri proposti sono previste, contemporaneamente, attività per i malati di Alzheimer gestite da un gruppo di volontari, con laboratori per mantenere vive le capacità residuali, come arteterapia ed esercizi di “palestra per la mente”.
“Da parte nostra – commenta il Direttore Generale dell’ASL TO4, dottor Lorenzo Ardissone – siamo perfettamente consapevoli di quanto sia dolorosa la malattia di Alzheimer, per chi ne soffre e, forse soprattutto, per i familiari che se ne prendono cura. I nostri servizi sono continuamente impegnati nel prendersi cura dei malati, ma per il sostegno dei familiari e per mantenere l’inclusione nella rete sociale delle persone malate di Alzheimer è fondamentale l’integrazione e la sinergia con le realtà territoriali. Per questo ringraziamo le ACLI di Chivasso e di Torino, con la Cooperativa Sociale Solidarietà, per aver voluto dare questo prezioso contributo alla comunità”.
“L’iniziativa – riferisce Fra Carlo Basili, Convento Frati Cappuccini, Cappellano dell’Ospedale di Chivasso – secondo il principio della sussidiarietà, è un ponte di collegamento tra l’istituzione e la società civile. È un modo di lavorare insieme, in rete, non a compartimenti stagni. Il malato è malato nella struttura sanitaria così come nella quotidianità e nell’ambiente sociale e familiare”.
Ufficio stampa ASL TO4


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laNuovaPeriferia 28/11/2012


la Voce 21/05/2012

La Nuova Periferia 16/05/2012
La Nuova Periferia 16/05/2012

Cultura - Chivasso - 29/11/2011
L’Acli chivassese ha festeggiato i 50 anni

di Annarita Scalvenzo - leggi l'articolo su Localport


la Nuova Periferia 29/6/2011

la Voce 30/11/2009


La Nuova Periferia 14/10/2009
La Nuova Periferia 14/10/2009

I GIORNI DEL SOLE NERO
Serata con l'Anpi sezione "Boris Bradac e il Circolo Acli "Carlo Cazzari"

Chivasso - mercoledì 13 maggio presso la Sala Consiliare vi e stata la presentazione e proiezione del video "I GIORNI DEL SOLE NERO" a cura dell'ANPI sezione "Boris Bradac" di Chivasso e realizzato dal Circolo ACLI "Carlo Cazzari", con Giuseppe Spicuzza, Anna Barbaro e Di Leo Benedetta, la voce di Guido Besso, il sax di Pier Carlo Bassino e la colonna sonora originale degli Atomix Ynerg.
E' seguita la conferenza del prof. Gino Lusso su "La Carta di Chivasso". Documento redatto a conclusione di un convegno clandestino tenutosi in Chivasso il 19-12-1943 e firmata dai resistenti Émile Chanoux, Ernesto Page, Gustavo Malan, Giorgio Peyronel, M. A. Rollier, Osvaldo Coisson, nota come 'CARTA DI CHIVASSO'. Questo importante documento firmato da autorevoli esponenti della resistenza antifascista piemontese attesta come le idee di identità dei popoli, autonomia e federalismo fossero ben presenti al momento di ricostruire sulle rovine lasciate dal fascismo una società moderna e realmente democratica.
Le notevoli intuizioni storiche in esso contenute ed il bene che ne sarebbe derivato sono state invece ignorate sia dal Partito comunista, il cui atteggiamento in materia seguiva la più rigida impostazione accentratrice giacobina e leninista, sia dalla Democrazia cristiana, fortemente legata agli interessi della burocrazia romana lasciata in eredità dal vecchio regime.

«L’utopia capovolta. Bobbio e l’analisi del comunismo»

Chivasso - Interessante dibattito a Palazzo Einaudi l'8 maggio scorso. L’argomento su Norberto Bobbio è stato introdotto dal prof. Michelangelo Bovero, dell’Università di Torino, e dal prof. Ermanno Vitale dell’Università della Valle d’Aosta.
Alla manifestazione hanno aderito numerose associazioni del chivassese: il Centro di documentazione «Paolo Otelli», le LEZIONIdiPOLITICA, il Circolo Acli «Carlo Cazzari», l’Associazione socialista «Sempre Avanti!», l’Associazione culturale «Fiat Lux», l’Associazione «Prometeus» - Amici della biblioteca di Torrazza, e la sezione «Boris Bradac» dell’A.N.P.I. di Chivasso.
L’analisi che Norberto Bobbio ha condotto sul comunismo è importante sotto l’aspetto strettamente teorico (si veda il volume Né con Marx né contro Marx, uscito nel 1997, che raccoglie quasi mezzo secolo di studi, dal 1946 al 1992; ed anche i Saggi su Gramsci, raccolti nel 1990). Ma è importante anche perché accompagna il dialogo che il filosofo torinese ha intrattenuto per decenni con il Partito comunista italiano, che era il più forte partito comunista dell’Europa occidentale, e che era anche stato la principale forza della Resistenza al nazifascismo e tra i fondatori della Repubblica democratica. Criticando, dagli anni cinquanta ai settanta, i fondamenti culturali marxisti del Partito comunista, Bobbio ne auspicava contemporaneamente una evoluzione in senso socialdemocratico, che l’avrebbe avvicinato al partito socialista.
Per favorire questa evoluzione bisognava tenere aperte le porte del dialogo anziché limitarsi alla deprecazione del «mostro» comunista e alla condanna degli esiti autoritari del «socialismo reale». Due tappe fondamentali di questa ininterrotta discussione sono le raccolte di saggi Politica e cultura (1955) e Quale socialismo? (1976).
Ma negli anni ottanta e novanta la situazione politica cambia e comincia a soffiare un vento di restaurazione. Dopo i trenta anni "gloriosi" del dopoguerra, caratterizzati dall'avanzata delle associazioni e dei partiti dei lavoratori e da importanti conquiste sociali e civili (per non citarne che due: lo Statuto dei lavoratori e il Servizio sanitario nazionale), il movimento dei lavoratori ora arretra di fronte alla controffensiva capitalistica.
Bobbio inizia a temere che i diritti sociali vengano troppo poco anche dalla sinistra (Sui diritti sociali, 1996). Si domanda se, dopo il crollo del Muro, l’esaurimento dell’utopia comunista non finisca per indebolire la battaglia per la giustizia sociale (L’utopia capovolta, 1989). Formula l’Invito a rileggere Marx (1993)...
p.m.


il Risveglio Popolare 19/12/2008


La Nuova Periferia 17/12/2008
Con Pugliano, Masetto e Milani, novità anche ad I Care
Beppe Stocco guida le Acli per la seconda volta

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