È diventato difficile capire come si svolgono i fatti sugli scenari di guerra. Le informazioni sul campo sono quasi
azzerate. Si uccidono i giornalisti. E si risolve il problema.
SPAZI DI MEMORIA
È diventato difficile capire come si svolgono i fatti sugli scenari di guerra. Le informazioni sul campo sono quasi
azzerate. Si uccidono i giornalisti. E si risolve il problema.
Vi aggiorno sull’ultima pensata della Mieloni. Imboccheràla strada della moderazione. Si darà un’immagine di sé più civile, vicina all’icona di Draghi. Per scrollarsi di dosso quel massimalismo viperino di Salvini, …
i giudizi molto trancianti di Galimberti sul cristianesimo mi fanno venire il latte ai gomiti. Non li commento neanche.
Piuttosto ci dica il prof quale religione naturale ( dell’io) pratica. E poi vediamo noi come la sta vivendo.
Grande responsabilità hanno i giornalisti nel formare l’opinione pubblica. Ma come sempre le cose non sono così trasparenti. Devi sapere, ma secondo la vulgata ufficiale. Però c’è sempre chi è più monarchico del re.
Celentano lo aveva predetto, che l’erba sarebbe sparita a Milano. È mai possibile che non si riesca a vivere in un paese normale, sano, pulito? Che la politica sia appannaggio di ricchi puzzoni, travestiti da politici?
E perché no la pastorale ecclesiale trasportata in spiaggia? Immagina i bagnini con il breviario tra le mani con uno stuolo attorno di vivaci signore. Viva la messa! Di questi tempi una chiesa, così impegnata a educare i giovani all’impegno sociale, ci commuove.
All’improvviso il nostro Amico fragile Damiano ha abbandonato la nave, su cui viaggiava, per il mare aperto. E ci hai lasciato con una serie di interrogativi: Si può vivere una vita crocifissi? Come può un giovane sognatore accettare di abitare in questa valle di lacrime?
Dove eccelle il Circo Mieloni? In uno degli esercizi più spettacolari che esistano. L’arte dell’equilibrismo. Lei, la Mieloni, è un caso unico. Fa di professione la trapezista. Riconciliazione degli opposti tra io e non io.
La politica è partecipazione. Ora è ai minimi termini. I cittadini si dissociano dai partiti, e dalla cosa pubblica. La destra non ne è minimamente preoccupata, perché per lei conta la figura del leader, e basta. Il popolo è vil massa dannata.
Non tutta l’Europa si è scristianizzata. L’Europa dell’Est aveva patito la dominazione sovietica, con la conseguente repressione delle libertà individuali, tra cui quella di poter esprimere pubblicamente la propria fede.
Sfido chi mi sa dire il nome del ministro della cultura di questo governo. Sangiuliano, no. Quello che, avendo fatto il voto di castità matrimoniale, avrebbe amato la Boccia senza copularla. Sangiuliano, bello di mamma sua, ilare, giocondo, …
Sermone agli italiani. Questo eccesso smisurato di papismo, simile alla soluzione pestifera propagata dai monatti manzoniani, ha inflazionato il vostro cervello. Lo volete capire che siete scristianizzati, o al massimo secolarizzati? E credete ancora alle favole, ai buchi neri?
Provi e riprovi davanti allo specchio: Chi è la più bella del reame? A vuoto risponde il telefono: Tu, nevroticamente Tu. E proprio nel giorno consacrato al lavoro, hai celebrato la menzogna sapendo di mentire. Tutto va ben madama la marchesa? Todo bien. Con 8 milioni di poveri …
Il papa ha spazzato via molto clericalismo. Immagino che lo abbia fatto, perché ha semplicemente preso sul serio il Vangelo. Lo ha letto per il verso giusto. Poi è evidente che la chiesa non è solo lui. Purtroppo. Lo dico per l’umanità intera. La chiesa dei migliori, dei duri e puri non è la chiesa.
Viviamo immersi in una realtà complessa. Non sempre troviamo un nesso tra i fatti. Da dove proviene quel gran puzzo della politica?
Trump ha introdotto nel dibattito politico insolite sensazioni organolettiche. A Bra non l’hanno ancora contattato. Però lui è geniale.
SPAZI DI MEMORIA
Fra Carlo, un francescano in cammino
Fra Carlo è un sacerdote dinamico e intraprendente, semplicemente un frate francescano entrato nella vita di molte persone che ha conosciuto sul suo cammino. E’ stato l’ultimo dei cappuccini a lasciare Chivasso, quando avevano chiuso il convento ed era stato destinato a Pinerolo, dove esiste un’infermeria per i frati anziani e malati, poi era stato destinato al convento di Bra ed ora si trova a Genova, all’ospedale San Martino a fare il cappellano, così come aveva fatto prima.
Ha frequentato Liceo Classico Virgilio di Torino, ha studiato indirizzo storico-politico presso scienze politiche a Torino, dove si è laureato nel 1977.
«Il Signore mi sta chiamando per occuparmi dei malati. Noi frati, secondo lo spirito di San Francesco, siamo pellegrini e forestieri in questo mondo; ci sono tante persone costrette a lasciare le proprie radici e il proprio Paese, fuggendo da povertà e persecuzione».
Una testimonianza …
“Siamo tutti molto dispiaciuti per la partenza di fra Carlo, che tanto ha fatto per la comunità chivassese – aveva commentato Vinicio Milani delle Acli – lui andrà via portando con sé le sue poche cose, ma lascerà a noi delle Acli e dell’Anpi, una enorme ricchezza. Con lui, in quindici anni, abbiamo condiviso una intensa attività sociale, politica e di fede. Abbiamo apprezzato molto il suo stare insieme, una persona colta che ha saputo tanto ascoltare prima di parlare, con la sua ironia ha saputo sdrammatizzare dei momenti anche delicati senza cadere nella superficialità e nella banalità. Ho apprezzato moltissimo tutto ciò che insieme abbiamo fatto, anche da punti di vista diversi, ne conservo un buon ricordo, lo ringrazio e gli auguro con affetto una buona permanenza ovunque egli vada”.