(DQT 324) -Trump non è fuori di testa. Lo siamo noi a dargli retta. Lui impersona la figura dell’Individuo Assoluto, che spezza ogni legame con la storia, e rifà il mondo a partire di sé. Un Napoleone hegheliano.
SPAZI DI MEMORIA
(DQT 324) -Trump non è fuori di testa. Lo siamo noi a dargli retta. Lui impersona la figura dell’Individuo Assoluto, che spezza ogni legame con la storia, e rifà il mondo a partire di sé. Un Napoleone hegheliano.
(dqt 323) Scavalcando di brutto sindaci e cittadini, Piantedosi e compari chiudono con la forza i centri sociali irregolari. Anche le Case Pound? Domanda respinta al mittente! A illegalità si risponde con l’illegalità di stato.
dqt 321 – Questa destra ha la sensibilità di un elefante. Sempre ben disposta a punire i cittadini, che non sono tra i suoi votanti. Come i giovani, che sono giovani come lo eravamo noi, incontenibili, esuberanti, anarchici, sognatori.
dqt 320 – “Chi non salta comunista è!” “Terribile essere di sinistra!” Ma se neanche il lupo di Assisi con il passare del tempo è diventato come un agnello! Questa destra sta dando i numeri. Abbiamo liberato l’Italia dai loro amici nazi-fascisti …
dqt 319 – Le destre fanno paura, perché tolgono la libertà delle persone. Non si limitano a regolarla. Mettono il divieto di occuparci della sfera pubblica, che ci appartiene, prima ancora che sia gestita in prestito …
dqt 318 – Fino a marzo la politica italiana, già politicante e per natura sottoculturale, ci farà venire l’orticaria. Anzi il virus che ha colpito la nazione non è il virus del covid, bensì l’orchite. Ci stanno distruggendo l’apparato genitale.
dqt 316 Oggi ci indigniamo. Per quanto tempo?
Non è sempre Flottilla. Però il male va fermato. Non si può annientare, accontentiamoci di circoscriverlo. Almeno a Natale.
dqt 315 – Le destre fanno paura, perché tolgono la libertà delle persone. Non si limitano a regolarla. Mettono il divieto di occuparci della sfera pubblica, che ci appartiene, prima ancora che sia gestita in prestito da chi ha vinto le elezioni.
dqt 312 – Casta Diva. Passa sotto gli occhi degli italiani una finanziaria da poveri vecchi, animata dalle solite ingiustizie ma con i conti a posto. Cioè Draghi in tono molto minore. E scatta il diversivo mediatico governativo: quel sinistro di Landini mi ha dato della cortigiana.
dqt 309 – Amici mai. La pratica del Nemico. Già siamo insidiati dal Maligno che ci perseguita. Vi aggiungiamo il nostro veleno, e siamo fritti. Ti fa cadere le braccia una classe politica, che non capisce il proprio paese. E poi vogliono governarci?
La gestione del potere per il potere non logora chi ce l’ha. Ma vuoi mettere i vantaggi di conoscere in anteprima le cose? Ti fai una montagna di soldi e di amici. Questa è la ragione di fondo per cui sei una piovra attaccata alla roccia.
Al Bar dello Sport tra un bicchiere e uno scopone scientifico si sparla anche di politica. Mezzi brilli si dicono cose dell’altro mondo. Cose proletarie, non da Parioli. Qui si va di barbera, là di champagne con tanto di champignon.
È diventato difficile capire come si svolgono i fatti sugli scenari di guerra. Le informazioni sul campo sono quasi
azzerate. Si uccidono i giornalisti. E si risolve il problema.
Vi aggiorno sull’ultima pensata della Mieloni. Imboccheràla strada della moderazione. Si darà un’immagine di sé più civile, vicina all’icona di Draghi. Per scrollarsi di dosso quel massimalismo viperino di Salvini, …
i giudizi molto trancianti di Galimberti sul cristianesimo mi fanno venire il latte ai gomiti. Non li commento neanche.
Piuttosto ci dica il prof quale religione naturale ( dell’io) pratica. E poi vediamo noi come la sta vivendo.
SPAZI DI MEMORIA
Fra Carlo, un francescano in cammino
Fra Carlo è un sacerdote dinamico e intraprendente, semplicemente un frate francescano entrato nella vita di molte persone che ha conosciuto sul suo cammino. E’ stato l’ultimo dei cappuccini a lasciare Chivasso, quando avevano chiuso il convento ed era stato destinato a Pinerolo, dove esiste un’infermeria per i frati anziani e malati, poi era stato destinato al convento di Bra ed ora si trova a Genova, all’ospedale San Martino a fare il cappellano, così come aveva fatto prima.
Ha frequentato Liceo Classico Virgilio di Torino, ha studiato indirizzo storico-politico presso scienze politiche a Torino, dove si è laureato nel 1977.
«Il Signore mi sta chiamando per occuparmi dei malati. Noi frati, secondo lo spirito di San Francesco, siamo pellegrini e forestieri in questo mondo; ci sono tante persone costrette a lasciare le proprie radici e il proprio Paese, fuggendo da povertà e persecuzione».
Una testimonianza …
“Siamo tutti molto dispiaciuti per la partenza di fra Carlo, che tanto ha fatto per la comunità chivassese – aveva commentato Vinicio Milani delle Acli – lui andrà via portando con sé le sue poche cose, ma lascerà a noi delle Acli e dell’Anpi, una enorme ricchezza. Con lui, in quindici anni, abbiamo condiviso una intensa attività sociale, politica e di fede. Abbiamo apprezzato molto il suo stare insieme, una persona colta che ha saputo tanto ascoltare prima di parlare, con la sua ironia ha saputo sdrammatizzare dei momenti anche delicati senza cadere nella superficialità e nella banalità. Ho apprezzato moltissimo tutto ciò che insieme abbiamo fatto, anche da punti di vista diversi, ne conservo un buon ricordo, lo ringrazio e gli auguro con affetto una buona permanenza ovunque egli vada”.
