RUBRICA DI FRA CARLO

Si respira aria di controriforma

Le destre fanno paura, perché tolgono la libertà delle persone. Non si limitano a regolarla. Mettono il divieto di occuparci della sfera pubblica, che ci appartiene, prima ancora che sia gestita in prestito da chi ha vinto le elezioni. Hanno la libidine del comando.

Solidarietà e supporto al capitalismo

Le destre fanno paura, perché tolgono la libertà delle persone. Non si limitano a regolarla. Mettono il divieto di occuparci della sfera pubblica, che ci appartiene, prima ancora che sia gestita in prestito da chi ha vinto le elezioni. Hanno la libidine del comando.

Si parla di giustizia, come di un allunaggio su Marte

Fino a marzo la politica italiana, già politicante e per natura sottoculturale, ci farà venire l’orticaria. Anzi il virus che ha colpito la nazione non è il virus del covid, bensì l’orchite. Ci stanno distruggendo l’apparato genitale.

La Venere tascabile di Trump

Casta Diva. Passa sotto gli occhi degli italiani una finanziaria da poveri vecchi, animata dalle solite ingiustizie ma con i conti a posto. Cioè Draghi in tono molto minore. E scatta il diversivo mediatico governativo: quel sinistro di Landini mi ha dato della cortigiana.

I governi europei succubi ai prepotenti criminali

Amici mai. La pratica del Nemico. Già siamo insidiati dal Maligno che ci perseguita. Vi aggiungiamo il nostro veleno, e siamo fritti. Ti fa cadere le braccia una classe politica, che non capisce il proprio paese. E poi vogliono governarci?

La gestione del potere non logora chi ce l’ha

La gestione del potere per il potere non logora chi ce l’ha. Ma vuoi mettere i vantaggi di conoscere in anteprima le cose? Ti fai una montagna di soldi e di amici. Questa è la ragione di fondo per cui sei una piovra attaccata alla roccia.

All’orso! all’orso!

Al Bar dello Sport tra un bicchiere e uno scopone scientifico si sparla anche di politica. Mezzi brilli si dicono cose dell’altro mondo. Cose proletarie, non da Parioli. Qui si va di barbera, là di champagne con tanto di champignon.

Menefreghismo più che patriottismo

Vi aggiorno sull’ultima pensata della Mieloni. Imboccheràla strada della moderazione. Si darà un’immagine di sé più civile, vicina all’icona di Draghi. Per scrollarsi di dosso quel massimalismo viperino di Salvini, …

Il cristianesimo non è riducibile a un umanesimo

i giudizi molto trancianti di Galimberti sul cristianesimo mi fanno venire il latte ai gomiti. Non li commento neanche.
Piuttosto ci dica il prof quale religione naturale ( dell’io) pratica. E poi vediamo noi come la sta vivendo.

C’est l’argent qui fait la guerre.

Grande responsabilità hanno i giornalisti nel formare l’opinione pubblica. Ma come sempre le cose non sono così trasparenti. Devi sapere, ma secondo la vulgata ufficiale. Però c’è sempre chi è più monarchico del re.

Cin cin. Così per non pensare a Gaza.

E perché no la pastorale ecclesiale trasportata in spiaggia? Immagina i bagnini con il breviario tra le mani con uno stuolo attorno di vivaci signore. Viva la messa! Di questi tempi una chiesa, così impegnata a educare i giovani all’impegno sociale, ci commuove.

CIAO, AMICO, CIAO

All’improvviso il nostro Amico fragile Damiano ha abbandonato la nave, su cui viaggiava, per il mare aperto. E ci hai lasciato con una serie di interrogativi: Si può vivere una vita crocifissi? Come può un giovane sognatore accettare di abitare in questa valle di lacrime?

SPAZI DI MEMORIA

Fra Carlo, un francescano in cammino

Fra Carlo è un sacerdote dinamico e intraprendente, semplicemente un frate francescano   entrato nella vita di molte persone che ha conosciuto sul suo cammino. E’ stato l’ultimo dei cappuccini a lasciare Chivasso, quando avevano chiuso il convento ed era stato destinato a Pinerolo, dove esiste un’infermeria per i frati anziani e malati, poi era stato destinato al convento di Bra ed ora si trova a Genova, all’ospedale San Martino a fare il cappellano, così come aveva fatto prima.
Ha frequentato Liceo Classico Virgilio di Torino, ha studiato indirizzo storico-politico presso scienze politiche a Torino, dove si è laureato nel 1977.
«Il Signore mi sta chiamando per occuparmi dei malati. Noi frati, secondo lo spirito di San Francesco, siamo pellegrini e forestieri in questo mondo; ci sono tante persone costrette a lasciare le proprie radici e il proprio Paese, fuggendo da povertà e persecuzione».

Una testimonianza …

“Siamo tutti molto dispiaciuti per la partenza di fra Carlo, che tanto ha fatto per la comunità chivassese – aveva commentato Vinicio Milani delle Acli – lui andrà via portando con sé le sue poche cose, ma lascerà a noi delle Acli e dell’Anpi, una enorme ricchezza. Con lui, in  quindici anni, abbiamo condiviso una intensa attività sociale, politica e di fede. Abbiamo apprezzato molto il suo stare insieme, una persona colta che ha saputo tanto ascoltare prima di parlare, con la sua ironia ha saputo sdrammatizzare dei momenti anche delicati senza cadere nella superficialità e nella banalità. Ho apprezzato moltissimo tutto ciò che insieme abbiamo fatto, anche da punti di vista diversi, ne conservo un buon ricordo, lo ringrazio e gli auguro con affetto una buona permanenza ovunque egli vada”.