RUBRICA DI FRA CARLO

Una Chiesa antifascista

(fra) – La chiesa è come una manciata di fagioli, che borbotta al sobbollire dell’acqua. Per ora si tratta di una protesta riservata e sofferta contro le posizioni repressive del governo, che odorano di tempi passati. L’uscita del vescovo Palmieri è più che indicativa:

Elezioni vicine

(fra) – Orecchie diritte e occhi attenti, perché si avvicina il momento elettorale. I vantaggi di chi potrebbe vincere la tenzone sono incommensurabili. Chi detiene il comando non lo lascerà facilmente. E già sta indirizzando la competizione. Buona politica adieu.

Violenze NO TAV

(fra) – Violenza mai. Però, quando il governo ha chiuso in modo immotivato il centro sociale di via Vanchiglia a Torino, solo uno stolto non ha pensato ad una reazione violenta. Il piccolo gruppo di antagonisti, non la maggior parte degli aderenti, avrebbe reagito alla provocazione.

Il racconto di un percorso politico

Bella senza l’anima. Diciamocelo, che è pura come un giglio, ma non cede il passo di un millimetro alla realtà disastrosa del paese. Lei viene dalla destra sociale. Entra nel berlusconismo, pur avendo partecipato alla svolta di Fiuggi.

Ricordi chivassesi

Se la politica, la società, la chiesa tiravano i remi in barca, le Acli chivassesi sapevano eccome rivitalizzare i cadaveri, e in qualche caso dare la pastina ai prepotenti. Era il tempo del triumvirato Arturo-Beppе-Vinicio. Mai pensionati da bar o da scopone.

Questa destra conservatrice

Nessun cielo nella stanza con questa destra conservatrice e reazionaria. Una stanza chiusa alle domande e alle dinamiche della storia. Quale il sno progetto? Alzare muri, chiudere, rimigrare, vietare, alimentare pregiudizi.

Almirante, chi era costui?

Quali sono i lari, i miti protettori dell’universo ideale della Mieloni? Giorgio Almirante in baffetto e doppiopetto. Urca! Ma allora si spiega tutto. Potevate dirlo prima, così Montanari non avrebbe scritto un libro sulla consanguineità di linguaggio tra il fascismo e questa destra. Niente di nuovo sotto il sole.

Correre ai ripari …

Quando i tuoi sodali svaccano come non mai, come correre ai ripari? Adesso c’è un Amico in più, che, se confermasse la mafiosità dei politicanti della destra, la Mieloni, dura e pura, dovrebbe giocarsi i tempi supplementari.

Cronaca dei paesi dei campanelli

Chi non salta papista è! Così si scoprì chi amava veramente il papa. Tutti, meno l’indemoniato Putifarre Ciuffone e il suo teologo convertito Vance. E chi altri? Attenti a quei due! E’ notorio che i cattodestroni abbiano la chiesa in gran dispitto

Operazione sottoveste della Ninfa plebea

Non sanno più cosa inventarsi i soliti noti! Quando sei al ribasso, metti in campo la tua squadra di marketing, e ne spari una più del diavolo. Come il presunto attentato a Trump. Quel benefattore, che si è prestato al giuoco, sarà stato premiato chissà come.

DI QUESTI TEMPI INCONTINENTI

(dalla rubrica di fra Carlo) Alzi la mano chi non ha mai sognato di vivere in questo mondo libero come un volatile, fuori dalle regole, a proprio piacere, libero per se stesso? Tutti, meno quel povero cristo di Cristo, che ha scelto di legarsi in una relazione obbedienziale con il Padre

Quando si perde …

L’esito referendario ha messo in mutande la Banda Mieloni. All’improvviso un vento trasversale ha rivelato che esiste un’altra Italia, non proprio di patrioti. E i giovani non sognano di aggiungere al libro il moschetto.

Oltre la logica del mercato per rubarti le risorse

(DQT 324) -Trump non è fuori di testa. Lo siamo noi a dargli retta. Lui impersona la figura dell’Individuo Assoluto, che spezza ogni legame con la storia, e rifà il mondo a partire di sé. Un Napoleone hegheliano.

Quando il potere non accetta il dissenso

(dqt 323) Scavalcando di brutto sindaci e cittadini, Piantedosi e compari chiudono con la forza i centri sociali irregolari. Anche le Case Pound? Domanda respinta al mittente! A illegalità si risponde con l’illegalità di stato.

Il senso civico secondo la “destra”

dqt 321 – Questa destra ha la sensibilità di un elefante. Sempre ben disposta a punire i cittadini, che non sono tra i suoi votanti. Come i giovani, che sono giovani come lo eravamo noi, incontenibili, esuberanti, anarchici, sognatori.

SPAZI DI MEMORIA

Fra Carlo, un francescano in cammino

Fra Carlo è un sacerdote dinamico e intraprendente, semplicemente un frate francescano   entrato nella vita di molte persone che ha conosciuto sul suo cammino. E’ stato l’ultimo dei cappuccini a lasciare Chivasso, quando avevano chiuso il convento ed era stato destinato a Pinerolo, dove esiste un’infermeria per i frati anziani e malati, poi era stato destinato al convento di Bra ed ora si trova a Genova, all’ospedale San Martino a fare il cappellano, così come aveva fatto prima.
Ha frequentato Liceo Classico Virgilio di Torino, ha studiato indirizzo storico-politico presso scienze politiche a Torino, dove si è laureato nel 1977.
«Il Signore mi sta chiamando per occuparmi dei malati. Noi frati, secondo lo spirito di San Francesco, siamo pellegrini e forestieri in questo mondo; ci sono tante persone costrette a lasciare le proprie radici e il proprio Paese, fuggendo da povertà e persecuzione».

Una testimonianza …

“Siamo tutti molto dispiaciuti per la partenza di fra Carlo, che tanto ha fatto per la comunità chivassese – aveva commentato Vinicio Milani delle Acli – lui andrà via portando con sé le sue poche cose, ma lascerà a noi delle Acli e dell’Anpi, una enorme ricchezza. Con lui, in  quindici anni, abbiamo condiviso una intensa attività sociale, politica e di fede. Abbiamo apprezzato molto il suo stare insieme, una persona colta che ha saputo tanto ascoltare prima di parlare, con la sua ironia ha saputo sdrammatizzare dei momenti anche delicati senza cadere nella superficialità e nella banalità. Ho apprezzato moltissimo tutto ciò che insieme abbiamo fatto, anche da punti di vista diversi, ne conservo un buon ricordo, lo ringrazio e gli auguro con affetto una buona permanenza ovunque egli vada”.