(fra) Quanto vale la vita di un uomo? 1-X-2 Rolex? Lo so che è irritante porre la questione in questi termini, ma, signora mia, così è stata la comunicazione governativa nel suo insieme. Per cui vale la legge del comandante: se mi contesti, sei già in errore. Ti punisco a suon di decreti e di carcerazione. Anche se siamo minorenni? Prigione per tutti! Sulla violenza di piazza abbiamo un criterio di valutazione sicuro. Quanti morti, quanti feriti, quanti arrestati. Se morti zero, feriti pochi tenendo conto delle persone coinvolte, arrestati molti. Allora il risultato è elettorale, tanta panna montata. Però occhio a non soffiare sul fuoco!
Il governo supporta con grave dispendio economico, e soprattutto di disvalori, guerre su guerre. Con scelte di campo veramente disdicevoli, come negare la presenza del genocidio di Gaza. Come astenersi sull’embago a Cuba. Come non impegnarsi con forza su proposte di pace. Per tanto il paese ha percepito il governo come guerrafondaio. Infatti ha sotterrato del tutto il sociale, strappando di bocca ai cittadini il necessario. Non è una calamità causata dalla guerra. Da Berlusconi in avanti il neoliberismo ha assunto in Italia un volto spregiudicato. Risultato: crescita zero del paese, come le riforme. La Banda Mieloni s’è mangiata il
PNRR, tenendo formalmente i conti a posto. Dove è finita la destra sociale? Reggicoda di Trump. E non vuoi che il paese esplodesse? Ma ben più violento è stato in questi anni il governo.
La domanda iniziale rimane sul tavolo. E il governo lagrima di Rolex. Persino la chiesa italiana, notoriamente allergica a scendere in campo, non sembra schierarsi per i dio-patria-fanghiglia. Pensate all’impegno concreto delle Caritas sul nostro territorio. La politica non è quella cosa che il governo si tiene ben stretta tra le mani. La politica è partecipazione. Qui si fa l’Italia o si muore. Tra l’altro consiglierei al governo di non affaticarsi a cercare il mandante dietro le miriadi di italiani in piazza. Il mandante è no alla guerra e no al carovita. Così per gradire.





