RUBRICA DI FRA CARLO

I dazi come un gioco, generano povertà e sofferenze.

Vi ricordate i 45 giri? Scoprivi con grande sorpresa che il lato B era meglio pubblicizzato lato A. Alla luce di questa suggestione, la Mieloni è sorvolata in America, per omaggiare con grande reverenza il lato B di Trump.

Cambiare la storia: dalla liberazione alla repressione?

La Mieloni viene in parlamento e spara a freddo una mitragliata sulla Europa che non vuole. Si sofferma sul Manifesto di Ventotene, che auspicava la nascita di una Europa federata, ben oltre i fetidi nazionalismi imperiali nazi-fascisti.

Siamo più patrioti, che liberi spiriti critici

Quelli che pretendono di governarci, vogliono le mani libere da qualsiasi vincolo. Dunque è normale che sputtanino la magistratura a più non posso. Basti vedere come Mediaset, del trapassato Berlusconi, prenda di mira …

Togliamoci i paraocchi per leggere la Pace

La realtà non è quella che vedi. Come sarebbe a dire? Te la devi raccontare, e quindi interpretare. Se sei uno storico di professione, hai gli strumenti del mestiere. Verifichi e vai alle fonti. Analizzi cause e concause…

Torta al centro per i catto-cattolici

Non siamo bipolari in politica, come in Inghilterra, per una semplice ragione: la destra ha fallito al pari della sinistra. Entrambi hanno perso l’identità. Chi si getta nel draghismo, ed è un vantaggio dimenticarsi del proprio passato.

Evviva i leccaculo

Questo nostro governo sta veramente cambiando la storia. Soprattutto offre al mondo, in barba alle sinistre, un’altissima qualità della politica. Infatti l’ultima frontiera realizzata con una intensità unica è il sistema lecca-lecca. 

Poteri forti, Vassalli e servi della gleba

La ricchezza non ti fa ricco. I primi a saperlo sono i ricchi. E infatti si gettano ingordi sul potere. Avete mai contato quanto sono le persone benestanti in politica?

informazione esiliata e cancellazione del dissenso

Negli anni passati l’Italia ha fruito di un certo protagonismo politico. Tradotto, di margini di manovra. La partecipazione alla costruzione dell’Europa unita. La consapevolezza di abitare positivamente sul Mediterraneo.

Chi paga dazio alla politica dei potenti?

Siamo circondati e circuiti da una pubblicità infestante, che mette in scena bambini festanti… È un insulto alla condizione disumana di tante piccole creature, Sotto le bombe, nascosti come topi…

Il ruggito della Mieloni

Questo governo campa alla giornata, inventandosi congiure, sussurri e grida. Quando non usi il cervello, minacci. È la destra bellezza. 
Vedere/sentire ad Atreju la Mieloni ruggire come se l’avessero pestata il callo,

SPAZI DI MEMORIA

Fra Carlo, un francescano in cammino

Fra Carlo è un sacerdote dinamico e intraprendente, semplicemente un frate francescano   entrato nella vita di molte persone che ha conosciuto sul suo cammino. E’ stato l’ultimo dei cappuccini a lasciare Chivasso, quando avevano chiuso il convento ed era stato destinato a Pinerolo, dove esiste un’infermeria per i frati anziani e malati, poi era stato destinato al convento di Bra ed ora si trova a Genova, all’ospedale San Martino a fare il cappellano, così come aveva fatto prima.
Ha frequentato Liceo Classico Virgilio di Torino, ha studiato indirizzo storico-politico presso scienze politiche a Torino, dove si è laureato nel 1977.
«Il Signore mi sta chiamando per occuparmi dei malati. Noi frati, secondo lo spirito di San Francesco, siamo pellegrini e forestieri in questo mondo; ci sono tante persone costrette a lasciare le proprie radici e il proprio Paese, fuggendo da povertà e persecuzione».

Una testimonianza …

“Siamo tutti molto dispiaciuti per la partenza di fra Carlo, che tanto ha fatto per la comunità chivassese – aveva commentato Vinicio Milani delle Acli – lui andrà via portando con sé le sue poche cose, ma lascerà a noi delle Acli e dell’Anpi, una enorme ricchezza. Con lui, in  quindici anni, abbiamo condiviso una intensa attività sociale, politica e di fede. Abbiamo apprezzato molto il suo stare insieme, una persona colta che ha saputo tanto ascoltare prima di parlare, con la sua ironia ha saputo sdrammatizzare dei momenti anche delicati senza cadere nella superficialità e nella banalità. Ho apprezzato moltissimo tutto ciò che insieme abbiamo fatto, anche da punti di vista diversi, ne conservo un buon ricordo, lo ringrazio e gli auguro con affetto una buona permanenza ovunque egli vada”.