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ACLI CHIVASSO

Il cristianesimo non è riducibile a un umanesimo

Cari fratelli,
i giudizi molto trancianti di Galimberti sul cristianesimo mi fanno venire il latte ai gomiti. Non li commento neanche.
Piuttosto ci dica il prof quale religione naturale ( dell’io) pratica. E poi vediamo noi come la sta vivendo. Il
cristianesimo non è riducibile a un umanesimo. Lo vogliamo capire? Papa Francesco ha messo l’accento su un
cristianesimo della misericordia, piuttosto che sulla pelosa coerenza. Quanto a Maggi. Esasperare la tensione tra fede
e religione, è suggestivo, ma non è realistico. Dobbiamo pur dare forma alla fede. Altrimenti come fai a credere
senza il supporto della religione? Non si può ragionare come se la storia, con cui dobbiamo sempre fare i conti,
non esista. Il mondo è prima di noi. E anche l’acqua calda.
Francesco di Assisi, per fare un esempio, è la risposta a entrambi. Letto alla maniera di Barbero. Non ha fondato
l’Ordine dei frati minori. Li ha contestati, perché non praticavano il Vangelo alla lettera. Ma, se oggi possiamo
far conoscere Francesco, lo dobbiamo a loro, che da lontano l’hanno seguito. La stessa cosa la possiamo dire
per gli apostoli. Uomini di poca fede, ma il Signore non li ha scomunicati. Non dovremmo farlo neppure noi. Perché
siamo dei peccatori, dovremmo mollare tutto e anche il Signore? Proprio Lui che è venuto per i peccatori e non per
i giusti?

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