(Di questi tempi 324)
Trump non è fuori di testa. Lo siamo noi a dargli retta. Lui impersona la figura dell’Individuo Assoluto, che spezza ogni legame con la storia, e rifà il mondo a partire di sé. Un Napoleone hegheliano. Non c’è parentela con il fascismo, anche se trova convergenza con i post-fascisti, perché getta nel fuoco le istituzioni democratiche e morali. L’Individuo Assoluto, in quanto padrone del mondo, elimina ogni impedimento a perseguire i propri obiettivi. Qui siamo oltre la logica del mercato, che opera di tanto intanto per aggiustare i propri comportamenti. Il padrone sono me. Infatti Trump viene non a liberarti dalla dittatura, ma a rubarti le risorse.
La Mieloni ha visto in lui l’Uomo della Provvidenza. Ne ha bisogno, perché non possiede le capacità di dar voce e sostanza ai bisogni dell’Europa. È rimasta abbagliata dal suo tirare diritto senza dar retta ai diritti delle persone. Piace da matti il suo decisionismo alzo zero, violento più che mai. E dunque lo giustifica in ogni cosa. Immagina di guadagnarci. Implora in ginocchio delle briciole dai suoi sfarfallamenti. Mai vista una sudditanza del genere in Italia. Mai. È una vergogna subire lo schiacciamento dei valori civili, che malgrado tutto persino la DC aveva saputo garantire.





